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'round midnight edizioni

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Email: round-midnight@libero.it

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€15.00 (In Stock)

dicembre 2022

Illustrazioni: Pentasuglia

ISBN 978-88-98749-25-6

Pagine: 100

 

Che razza di cane è un libro nato durante i mesi di chiusura, sono racconti di razze di cane ma dal gusto antropomorfo. I cani sono simili ai padroni o viceversa? In base a cosa scegliamo un cane che ci terrà compagnia per anni? All’interno del libro ci sono tavole disegnate a mano dall’artista materano Raffaele Pentasuglia.

 

Dalla Prefazione

Ho cominciato a leggere per caso e per fame di parole le storie dei cani da pandemia di Giorgio. Quei ritratti, quelle anime specchiate in pellicce e arruffate a pelo dritto me le sono sentite addosso, intorno, accanto. Sono io, noi, nei giorni in cui ogni centimetro di guinzaglio era più prezioso dell’oro del Klondike, in cui povere bestiole smarrite vagavano ore e ore trascinate da improponibili runner in tuta anni novanta rispolverata per l’occasione runnica e punica, e poi adesso e domani, in un eterno rincorrersi di incerti passi goffi.

 

1 Capitolo Il Labrador

Malgrado abbia un nome che ricorda una rivista porno colombiana il Labrador è un cane dignitoso e leale. Originario di zone dove il clima è rigido e l’uomo e il cane si misurano con una natura meravigliosa e spietata, è stato impiegato come cane da utilità già agli albori della sua selezione. Buono e naturalmente simpatico, viene considerato un cane di grande affettività e dedizione. Ha una passione spiccata per l’acqua e questo forse spiega la sua scarsa diffusione in Friuli e in altre zone dove si beve altro e anche in quantitativi considerevoli. In ogni caso a tutti sarà capitato di vedere il Labrador che si tuffa in acqua dal molo, dalla spiaggia, dagli scogli, dalla barca, dall’auto, da qualsiasi cosa sia nelle vicinanze di un rio o uno stagno o un golfo o di un oceano. All’inizio lo guardiamo entusiasti, poi capiamo che è in grado di ripetere quel gesto altre sedicimila volte e pretende che ogni volta il padrone gli lanci un oggetto da riportare. Non a caso lo standard della razza prevede come sempre misure precise e codificate tra cui la voce “braccio del padrone”. Il vero Labrador ha un padrone che ha il braccio destro più lungo di trenta centimetri del sinistro, sempre se non è mancino, a causa dei ripetuti lanci di bastoni, palline, bottigliette, polli di gomma, borsette e fazzoletti intrisi di lacrime disperate. Il Labrador è sempre gioioso, anche quando ti hanno appena licenziato ma sei tornato a casa a piedi perché ti hanno rubato l’auto e dentro c’era una partita di droga che dovevi consegnare al cartello di Poggibonsi. Dice che non è pericoloso ma se vivi in un appartamento, quando entri quella bestia lì per farti le feste può ridurti in fin di vita, distruggendo nel contempo tutte le suppellettili con l’uso azzardato della coda e del corpo che, a dire il vero, non è un prodigio di leggiadria. Il Labrador mangia come una mietitrebbia. Può esplodere. Un tempo faceva una vita molto attiva ma adesso è un cane da compagnia e ce ne sono alcuni che non hanno mai visto un fiume, un bosco, un sentiero ma si limitano a uscire e andare ai giardinetti con il guinzaglio. Per questo i Labrador tendono a ingrassare e se ne vedono molti che sembrano mortadelle pelose con le zampette montate sotto. Non a caso gli allevatori hanno iniziato a selezionare oltre ai Labrador gialli a quelli neri e a quelli marroni (si dice color fegato ma fa troppo schifo) anche i Labrador con i pistacchi.

 

Giorgio Olmoti:

Giorgio Olmoti storico dei linguaggi mediali e storyteller, si occupa professionalmente del rapporto tra media e storia attraverso un’intensa attività con i principali editori italiani e con strutture didattiche e museali. In parallelo a questa attività, propone da oltre vent’anni le sue storie al pubblico, avvalendosi d i un repertorio vastissimo, che passa dalle storie originali scritte e portate in scena alla narrazione di opere pittoriche e fotografiche e al racconto di periodi storici attraverso l’utilizzo di parole, musica e immagini. Con ‘round midnight edizioni ha pubblicato nel 2018 Sassi unplugged, e nel 2015 On the road again, Campobasso.

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